
Salmi 129
Riveduta Bibbia 1927
Panoramica del capitolo
Il Salmo 129 ricorda oppressione ripetuta dalla giovinezza di Israele senza concederle l'ultima parola. Ferite profonde restano visibili, ma le corde legate sono tagliate e gli sfruttatori diventano temporanei come l'erba superficiale del tetto.
OppressioneSopravvivenzaGiustiziaLibertà
1Canto dei pellegrinaggi. Molte volte m’hanno oppresso dalla mia giovinezza! Lo dica pure Israele:
2Molte volte m’hanno oppresso dalla mia giovinezza; eppure, non hanno potuto vincermi.
3Degli aratori hanno arato sul mio dorso, v’hanno tracciato i loro lunghi solchi.
4L’Eterno è giusto; egli ha tagliato le funi degli empi.
5Siano confusi e voltin le spalle tutti quelli che odiano Sion!
6Siano come l’erba dei tetti, che secca prima di crescere!
7Non se n’empie la mano il mietitore, né le braccia chi lega i covoni;
8e i passanti non dicono: La benedizione dell’Eterno sia sopra voi; noi vi benediciamo nel nome dell’Eterno!
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