Wealthy diners feast above poor neighbors who share food and shelter

Salmi 14

Riveduta Bibbia 1927
Panoramica del capitolo
Il Salmo 14 chiama stoltezza la corruzione pratica perché nega responsabilità attraverso il comportamento. Un torto diffuso danneggia i poveri, ma Dio è presente con i giusti e resta il loro rifugio e liberatore promesso.
StoltezzaCorruzionePoveriRifugio
1Al Capo de’ musici. Di Davide. Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c’è Dio. Si sono corrotti, si son resi abominevoli nella loro condotta; non v’è alcuno che faccia il bene.
2L’Eterno ha riguardato dal cielo sui figliuoli degli uomini per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, che cercasse Iddio.
3Tutti si sono sviati, tutti quanti si son corrotti, non v’è alcuno che faccia il bene, neppur uno.
4Son essi senza conoscenza tutti questi operatori d’iniquità, che mangiano il mio popolo come mangiano il pane e non invocano l’Eterno?
5Ecco là, son presi da grande spavento perché Iddio è con la gente giusta.
6Voi, invece, fate onta al consiglio del misero, perché l’Eterno è il suo rifugio.
7Oh, chi recherà da Sion la salvezza d’Israele? Quando l’Eterno ritrarrà dalla cattività il suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà.

Riveduta Bibbia 1927 — Public Domain. Where these translations come from.