
Salmi 11
Riveduta Bibbia 1927
Panoramica del capitolo
Il Salmo 11 rifiuta il panico quando le fondamenta sociali sembrano rovinate. Il salmista rimane nel rifugio, confidando che il comportamento umano sia esaminato e che la giustizia retta prevalga infine su violenza e inganno.
RifugioCoraggioGiustiziaEsame
1Al Capo de’ musici. Di Davide. Io mi confido nell’Eterno. Come dite voi all’anima mia: Fuggi al tuo monte come un uccello?
2Poiché, ecco, gli empi tendono l’arco, accoccan le loro saette sulla corda per tirarle nell’oscurità contro i retti di cuore.
3Quando i fondamenti son rovinati che può fare il giusto?
4L’Eterno è nel tempio della sua santità; l’Eterno ha il suo trono nei cieli; i suoi occhi veggono, le sue palpebre scrutano i figliuoli degli uomini.
5L’Eterno scruta il giusto, ma l’anima sua odia l’empio e colui che ama la violenza.
6Egli farà piovere sull’empio carboni accesi; zolfo e vento infocato sarà la parte del loro calice.
7Poiché l’Eterno è giusto; egli ama la giustizia; gli uomini retti contempleranno la sua faccia.
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