Families climbing toward higher ground as a vast flood rushes down a valley toward Philistine coastal cities

Geremia 47

Riveduta Bibbia 1927
Panoramica del capitolo
Prima che il Faraone attacchi Gaza, Geremia descrive acque che salgono da nord per travolgere la Filistea e i suoi alleati. Il disastro imminente svuota i genitori della forza, mette a tacere il sostegno dalle coste vicine, e diventa una spada che non può ancora riposare.
FilisteaInondazioneGiudizioLamento
1La parola dell’Eterno che fu rivolta al profeta Geremia riguardo ai Filistei prima che Faraone colpisse Gaza.
2Così parla l’Eterno: Ecco, delle acque salgono dal settentrione; formano un torrente che straripa; esse inondano il paese e tutto ciò che contiene, le città e i loro abitanti; gli uomini mandano grida, tutti gli abitanti del paese urlano.
3Per lo strepito dell’unghie de’ suoi potenti destrieri, per il rumore de’ suoi carri e il fracasso delle ruote, i padri non si voltan verso i figliuoli, tanto le lor mani son divenute fiacche,
4perché giunge il giorno in cui tutti i Filistei saranno devastati, in cui saran soppressi i restanti ausiliari di Tiro e di Sidone, poiché l’Eterno devasterà i Filistei, ciò che resta dell’isola di Caftor.
5Gaza è divenuta calva, Askalon è ridotta al silenzio. Resti degli Anakim, fino a quando vi farete delle incisioni?
6O spada dell’Eterno, quando sarà che ti riposerai? Rientra nel tuo fodero, fermati e rimani tranquilla!
7Come ti potresti tu riposare? L’Eterno le dà i suoi ordini le addita Askalon e il lido del mare.

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