Jeremiah reassuring a weary Baruch beside rolled blank scrolls as storm clouds pass over Jerusalem

Geremia 45

Riveduta Bibbia 1927
Panoramica del capitolo
Baruc piange la tristezza e l'esaurimento che porta mentre registra le parole di Geremia. Dio gli ricorda che tutta la terra affronta sconvolgimento, gli dice di non cercare grandezza per sé stesso, e promette che ovunque vada la sua vita sarà preservata.
BarucUmiltàStanchezzaPreservazione
1La parola che il profeta Geremia rivolse a Baruc, figliuolo di Neria, quando questi scrisse queste parole in un libro, a dettatura di Geremia, l’anno quarto di Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda. Egli disse:
2“Così parla l’Eterno, l’Iddio d’Israele, riguardo a te, Baruc:
3Tu dici: Guai a me! poiché l’Eterno aggiunge tristezza al mio dolore; io m’affanno a gemere, e non trovo requie.
4Digli così: Così parla l’Eterno: Ecco, ciò che ho edificato, io lo distruggerò; ciò che ho piantato, io lo sradicherò; e questo farò in tutto il paese.
5E tu cercheresti grandi cose per te? Non le cercare! poiché, ecco, io farò venir del male sopra ogni carne, dice l’Eterno, ma a te darò la vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai”.

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